La Rosa dei Venti

Introduzione storica al gioco nel medioevo-rinascimento


Un momento di gioco notturno

Generalmente abitudinaria e monotona, la società medievale era comunque animata da giochi e feste con divertimenti comuni a tutte le classi sociali (teatro, giocolieri, musica, danza, giochi d’azzardo…) ed altri limitati ai nobili (caccia alla volpe…)


GIOCHI DEI BAMBINI

Molti testi alla fine del medioevo descrivono bambini che giocano. I giocattoli più frequenti tra i bambini erano il pallone (spesso di vescica

di porco), trottole, bambole, fischietti, riproduzioni di armi in legno, trampoli, carretti e barche in miniatura, animali (uccelli in gabbia o scoiattoli). I nobili potevano avere anche falchi e scimmie. Tra i giochi più diffusi ricordiamo fare dighe, palle di terra, caccia alle farfalle, dadi, tric trac, con la trottola, a fare paste di terra, ai gusci di noce, a pizzicaorecchio, tutti in fila, trotta trotta cavallino, ai sassolini nel moggio, alla pelota, a guardie e ladri,...... (SEGUE-->)
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